Il Libro Rosso di Jung
Come leggerlo e come lavorare sui simboli
Carl Gustav Jung è considerato una delle personalità più importanti del pensiero occidentale e ha influito in modo decisivo sulla psichiatria e psicologia moderne.
Dal 1916 al 1928 scrisse, dipinse e istoriò il Libro rosso (il nickname deriva dalla sua rilegatura in cuoio rosso) dove racconta della scoperta dell’anima e dei processi magmatici dell’inconscio che lo porteranno a nuove intuizioni nel campo dell’analisi della psiche. Alterna vari stili, da quello aulico, solenne, a una scrittura brillante nei dialoghi dei personaggi della psiche, a riflessioni scientifiche sulle sue visioni. Vi vengono discussi una serie di temi: la natura della conoscenza di sé, il rapporto tra femminile e maschile, l’importanza dell’imparare, la solitudine, la follia divina e quella distruttiva, la ricerca di un’immagine divina che comprenda in sé gli opposti.
Il Libro rosso
È il volume in cui Jung riporta le sue esperienze oniriche e visionarie degli anni 1913-14, già registrate nei diari, i cosiddetti Libri neri. È la storia di un viaggio in profondità alla ricerca delle proprie immagini interiori grazie al metodo dell’immaginazione attiva, metodo che dà spazio e realtà alle figure dell’inconscio.
Scritto, miniato e illustrato dal 1914 al 1930 dapprima su fogli di pergamena e poi in un volume rilegato in pelle rossa, simile a un codice medievale, il Libro rosso è stato pubblicato, dopo ottant’anni, nel 2009 ed è tradotto in molte lingue. Secondo Hillman, dopo il Libro rosso la psicologia deve rinnovarsi e “usare il linguaggio della poesia, dell’analogia oppure della metafora”. Il Liber novus inizia con le visioni di Carl Gustav Jung, il quale, anche se giunto ormai a una vita realizzata sul piano professionale e familiare (“Avevo raggiunto fama, potere, ricchezza, sapere e ogni felicità umana”), è sprofondato in uno stato di crisi e insoddisfazione e si muove alla riscoperta della propria Anima, da lui fino ad allora negletta e trascurata. Entra in scena lo “spirito del profondo”, contrapposto allo “spirito del tempo” che aiuta Jung a cercare un nuovo senso della vita.”
Cosa faremo nel corso
È uno “scrigno di tesori”, come diceva la sua allieva Cary Baynes, è un testo sapienziale, ricco di insegnamenti per ciascuno di noi.
Non è di facile lettura, per questo propongo un accompagnamento alla lettura e alla comprensione di alcuni passi del volume in quattro incontri:
- Nel primo incontro si parlerà di come è nato il Libro rosso. Temi: cenni biografici su Carl Gustav Jung. i Libri neri e il Libro rosso. La riscoperta dell’anima e i consigli dello spirito del profondo. L’anima e Dio. L’uccisione di Sigfrido. Salomé ed Elia. Riflessioni in gruppo chiedono la lezione.
- Nel secondo incontro si parlerà delle figure del diavolo e dell’eremita: due opposti che si riconciliano nel testo. Riflessioni in gruppo sul simbolismo esplorato.
- Nel terzo incontro parleremo di Jung e l’Oriente: l’incontro con Izdubar/Gilgamesh. Il dio che nasce dall’uovo cosmico. Phanes. Riflessioni in gruppo sul simbolismo incontrato.
- Chiuderemo con Filemone e Bauci, due personaggi del mito rivisitato. La magia come sim-patia con il cosmo. Riflessioni e pensieri in gruppo, chiusura del breve viaggio nel mondo infinito dei simboli.
Iscrivendoti al corso potrai partecipare alle dirette, e potrai accedere alle registrazioni per 12 mesi dall'acquisto e scaricare tutti i materiali messi a disposizione dai docenti.
Riceverai alla fine un attestato di partecipazione.
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Nel primo incontro si parlerà di come è nato il Libro rosso.
Temi:
- cenni biografici su Carl Gustav Jung
- Libri neri e il Libro rosso
- La riscoperta dell’anima e i consigli dello spirito del profondo
- L’anima e Dio
- L’uccisione di Sigfrido. Salomé ed Elia
- Riflessioni in gruppo chiudono la lezione.
2
Nel secondo incontro si parlerà delle figure del diavolo e dell’eremita: due opposti che si riconciliano nel testo.
Riflessioni in gruppo sul simbolismo esplorato.
3
Nel terzo incontro parleremo di Jung e l’Oriente:
- l’incontro con Izdubar/Gilgamesh
- Il dio che nasce dall’uovo cosmico
- Phanes
- Riflessioni in gruppo sul simbolismo incontrato.
4
Chiuderemo con Filemone e Bauci, due personaggi del mito rivisitato:
- La magia come sim-patia con il cosmo
- Riflessioni e pensieri in gruppo, chiusura del breve viaggio nel mondo infinito dei simboli.