Dialogo con Cinzia Caputo
Parlaci di te, della tua esperienza, dei tuoi sogni e realizzazioni
La mia esperienza come analista junghiana e poi didatta Cipa Istituto Meridionale è un’esperienza profonda e ricca, soprattutto da quando mi occupo di formare attraverso l’uso delle fiabe nella clinica. Questa strada si rivela sempre molto fruttuosa per gli allievi e i pazienti. Inoltre, da molti anni pubblico oltre a saggi anche testi poetici, con grande soddisfazione per gli incontri e le relazioni che si stabiliscono. Il mio sogno, che sto realizzando, è una villa per eventi nel Cilento, dimora immersa nel verde e di fronte al mare, la mia torre di Bollingen, dove mi ritiro spesso a scrivere e meditare. Ciò di cui mi occupo, quindi, è ciò che faccio e che amo insieme al buon cibo e al vino condiviso con amici e colleghi affini.
Di che cosa ti occupi? Quali possibilità offrono le metodologie che utilizzi?
La mia metodologia analitica, che si è andata affinando e strutturando negli anni, è relativa all’uso delle fiabe, dei miti e del linguaggio poetico in ambito clinico e non solo, anche come visione del mondo.
Che cos'è l'anima per te?
L’anima è l’immagine del mondo come noi lo guardiamo dall’interno, in trasparenza come direbbe Hillman, la capacità visionaria quindi di percepire l’unità di tutti i fenomeni della realtà che viviamo.
Quali sono i problemi del mondo contemporaneo secondo te?
Lo smarrimento dell’anima, la perdita di rapporto con la divinità dentro e fuori di noi, la perdita della meraviglia, l’incapacità di cogliere il mistero e il miracolo della vita.
Quali le soluzioni possibili?
La conoscenza e la crescita spirituale.
Psicologo Analista, didatta del CIPA Istituto Meridionale, Membro del Consiglio dei Docenti. Socio della IAAP (International Association for Analytical Psychology). Le sue materie di insegnamento riguardano il mito, la fiaba e le tematiche narrative in generale, su tali argomenti ha pubblicato su molte riviste scientifiche.