Dialogo con Flavia Donadoni: Respiro Consapevole Integrale - Rebirthing
Parlaci di te, della tua esperienza, dei tuoi sogni e realizzazioni
Sono stata fin da bambina molto sensibile a tutto ciò che avveniva dentro e fuori di me. Sensibile, ricettiva e curiosa. Mi ha affascinato l’animo umano e tutte le sue sfumature e complessità. Mi sarebbe piaciuto studiare le lingue, l’arte e viaggiare, ma poi la spinta verso gli studi psicologici è stata più forte, e a diciotto anni ho iniziato un percorso di studi e ricerca che è diventato permanente, accompagnando i miei cambiamenti e la mia evoluzione personale e professionale.
Ho realizzato il sogno di intraprendere la professione di psicologa, di esprimere il mio talento nell’entrare in relazione empatica con gli altri e aiutarli a svolgere il bandolo della matassa dentro di loro. Fin dai tempi dell’università ho affiancato un percorso di formazione accademico con una mia personale ricerca che si è estesa ad aspetti spirituali dell’essere umano, attraverso meditazione, tecniche energetiche, psico-corporee ed espressive.
A livello personale, ho realizzato il sogno di avere una famiglia e il mio ruolo di madre ha potentemente attivato e trasformato alcune parti di me.
Di che cosa ti occupi?
Sono psicologa e psicoterapeuta, ho una formazione in psicoterapia sistemico-relazionale che ho integrato con tanti altri percorsi formativi. Ho lavorato anche nelle scuole come docente di psicologia, e questo mi ha permesso di conoscere meglio gli adolescenti e anche i docenti, e quindi di una parte di mondo che è alla base della nostra società e dello sviluppo dell’essere umano.
Seguo persone in terapia individuale, di coppia e familiare, conduco laboratori espressivi e creativi su alcune tematiche come il femminile, il rapporto con il cibo, le emozioni, l’evoluzione personale.
Nella mia esperienza personale e professionale sempre di più mi sono resa conto che l’essere umano è un’espressione complessa di aspetti fisici, psicologici, mentali e spirituali e lo tengo ben presente nel mio approccio terapeutico, che ho integrato con alcune metodologie che vanno ad approfondire ed esprimere i vari livelli, come il Rebirthing, l’ipnosi regressiva, le tecniche espressive e creative.
Ho incontrato i Tarocchi molti anni fa, ma solo da qualche tempo ho seguito una potente attrazione che mi ha portata ad incontrare il Metodo Tarotdramma® di Valeria Bianchi Mian e ad integrarlo nel mio approccio professionale, coniugando anche la passione per la scrittura.
Quali possibilità offrono le metodologie che utilizzi?
Le metodologie che propongo aiutano quindi a entrare in contatto con parti di sé che vengono spesso inibite dalle difese cognitive. Il non avere accesso a queste parti di sé, che si esprimono principalmente attraverso sintomi, può allontanare la persona dalla sua autenticità e possibilità di esprimere anche i talenti e le risorse in modo creativo .
La visione sistemica che ho acquisito con la mia formazione mi permette di avere una lettura a 360 gradi della persona con cui sto lavorando e delle sue dinamiche relazionali, e quindi di proporre, tra le varie tecniche, quella che può essergli utile in quel momento della vita.
In alcuni casi, quando le persone hanno bisogno di ritrovare un contatto con se stesse e una presenza nella propria vita quotidiana, la Mindfulness e la Mindful eating sono le metodologie più indicate, in quanto rappresentano uno strumento potente per riappropriarsi di se stessi.
Nei laboratori creativo-espressivi i partecipanti possono sperimentare il potere delle relazioni e come queste possano amplificare le proprie dinamiche interne e rafforzare le spinte trasformative.
Che cos'è l'anima per te?
L’anima per me è il contatto con ciò che sta all’origine, prima delle dinamiche psicologiche, la parte essenziale di una persona. Rappresenta il filo conduttore nella vita, nelle scelte e negli avvenimenti, anche quando non vi è un contatto consapevole. In quei casi, l’anima può esprimersi attraverso sintomi che risvegliano la consapevolezza.
Imparare a leggere il linguaggio dell’anima è come poter vedere la propria vita dall’alto e comprenderne o almeno intuirne un disegno più ampio.
Quali sono i problemi del mondo contemporaneo secondo te?
I problemi del mondo contemporaneo, secondo me, hanno proprio a che fare con l’essersi dimenticati dell’anima. Ѐ vero che fatti atroci sono sempre accaduti nella storia dell’umanità, ma c’erano più possibilità rigenerative nella vita quotidiana, in quelle piccole cose, in quei piccoli gesti in cui le persone ritrovavano il contatto con la propria essenza spirituale. Poteva essere nutrirsi con rispetto verso il cibo, coltivare la terra o pregare. In questi tempi spesso, troppo spesso, siamo troppo pieni di altro e non possiamo più rigenerarci, né lasciare spazio a ciò che ci può veramente nutrire.
La solitudine che vivono molte persone in questi tempi, nonostante la perenne connessione virtuale, mi sembra un segnale da non sottovalutare. Manca il senso della comunità, e chi è più fragile e ha meno risorse, anziani, adolescenti, malati, persone che cambiano città, può sentirsi isolato e rischiare di perdere il senso della vita.
Questa iperconnessione ha alterato la percezione reale del tempo, e le persone spesso “infilano” nella loro giornata molte più cose di quante realmente possano accoglierne. Che siano impegni di lavoro, spostamenti, incombenze, connessioni virtuali, la maggior parte di queste attività non sono nutrienti ma dispersive e risucchianti, finendo per creare un sovraccarico che sfocia in un vissuto quasi costante di ansia, inadeguatezza e solitudine. L’ansia è forse ciò che caratterizza maggiormente la nostra società. L’ansia e il senso di alienazione da se stessi sono forse i motivi principali che spingono le persone a intraprendere un percorso terapeutico.
Quali le soluzioni possibili?
La “soluzione” sarebbe relativamente semplice e ovvia, ma nella realtà difficile da attuare perché ormai certi meccanismi sono consolidati. Sarebbe ritrovare un tempo per se stessi, per nutrire la propria spiritualità e relazioni autentiche e di qualità. Spesso le persone a un certo punto del loro percorso terapeutico cominciano a farlo, meditano la mattina, partecipano ad attività come yoga, canto, laboratori artistici, vanno a camminare nella natura, migliorano le relazioni personali, imparano a dire “no” a quello che entra in maniera subdola attraverso i media e agli automatismi che li portano a sovraccaricarsi rinunciando a se stessi. Si riappropriano di spazi vitali e nutrienti, imparando a riconoscere ciò che è importante e lasciando andare quello che non lo è.
Il Respiro Consapevole Integrale®
(Rebirthing/Breathwork) come porta d’accesso al mondo spirituale profondo
Il Respiro Consapevole Integrale è una pratica semplice ed efficace che ti insegnerà a connetterti con il tuo respiro, la tua fonte di vita. Sostenuto dal tuo respiro andrai a sciogliere tutte le memorie di sofferenza che si sono registrate nel tuo corpo fino dai tuoi primi istanti di vita, riappropriandoti di una maggiore vitalità, serenità e equilibrio interiore.
Il corso
Il corso di quattro incontri della durata di un’ora e mezza l'uno prevede una parte teorica e una esperienziale.
La parte teorica verterà sulla del Respiro Consapevole Integrale® (Rebirthing/Breathwork).
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Psicologa, si è laureata nel 1998; è psicoterapeuta Sistemico-Relazionale. Fin dai tempi dell’università si è interessata al rapporto tra mente, corpo, emozioni e spiritualità.
Nel suo approccio terapeutico ha integrato vari percorsi di formazione e di ricerca personale.